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Sarto per signora

tre atti di Georges Feydeau

Testimone disincantato di una società frivola ed esteriore,  Georges  Feydeau porta sulla scena individui vuoti, che si affannano ad assecondare il gioco intricatissimo dei propri desideri. Tale ragnatela è, in verità, disegnata con incredibile logicità, pur spinta sino agli estremi dell’assurdo.

La sua carriera di drammaturgo coincide con la “belle époque”, un periodo in cui spesso il teatro si preoccupa unicamente di fornire copioni divertenti e poco impegnativi a spettatori di modesti interessi culturali. La genialità di Feydeau riscatta, però, la commedia vaudeville dalla sua apparente banalità, proponendo intrecci di evidente rigore, alimentati da scambi di persone, da peripezie variamente complicate, da coppie che giocano sconsideratamente sull’orlo della rottura. Contrattempi sapientemente e tempestivamente inseriti intervengono ad impedire che l’irreparabile accada. L’ultimo atto ristabilisce l’armonia delle coppie, anche se è lecito dubitare da subito della sua durata.

Sarto per signora non tradisce queste caratteristiche, proponendo una galleria di personaggi che, mossi da impulsi elementari come il piacere e il denaro, restano travolti in un vorticoso succedersi di entrate, uscite, equivoci, un’oliatissima macchina per risate che fa di questa commedia un classico del teatro comico.

Documento creato il 02/04/07 - Ultimo aggiornamento il 02/04/07
Sarto per signora  
Presentazione
Personaggi ed interpreti
Foto di scena
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